Gabriel Rolfe
Scrittore in Residenza

Gabriel Rolfe ha vinto il premio Fitzcarraldo Editions / Mahler & LeWitt Studios per il saggio del 2026 con la sua proposta per Interior Station, un racconto innovativo sulla violenza e la complicità coloniale.

Am I that name? Nel 2019, un giovane Warlpiri-Luritja, Kumanjayi Walker, fu ucciso dalla polizia a Yuendumu, un remoto insediamento aborigeno nella regione del deserto centrale australiano. Uno degli agenti che lo arrestarono fu accusato di omicidio, ma, dopo un processo molto pubblicizzato che mise a nudo il genocidio in corso contro le popolazioni indigene, fu assolto da una giuria senza alcuna rappresentanza aborigena. Dopo aver scoperto di condividere il cognome con l’agente, Gabriel Rolfe si propone di ricostruire le sue radici ancestrali nella violenta colonizzazione australiana. In “Interior Station: An Essay in Complicity”, Rolfe attinge a ricerche d’archivio e a una complessa storia familiare per affrontare questi legami e l’improvvisa perdita della madre in seguito al processo, intrecciando memorie, saggi e narrativa in un’esplorazione della brutalità coloniale, della tossicodipendenza e della colpa collettiva.

Gabriel Rolfe è uno scrittore, insegnante e ricercatore australiano residente a Londra. Fino al dicembre 2025 è stato Vice-Chancellor’s Scholar presso l’Università di Cambridge, dove ha scritto una tesi di dottorato sulla poetica della ricerca accademica, supervisionando al contempo gli studenti universitari nei loro lavori sulla letteratura e l’etica postcoloniale. La sua opera in prosa/poesia sperimentale, “Nullarbor“, una meditazione sul conflitto tra le lingue delle Prime Nazioni e quelle dei coloni, ha vinto il premio John Kinsella e Tracy Ryan nel 2022.

Gli altri autori finalisti, selezionati tra 150 candidature, sono Emily Cooper per Relics, Douglas Gerrard per Mambesak, Orsod Malik per Qissas, Cara Marks per Soft-Bodied Monsters e Brendton Steele per Fabulous Muscles.

Il Fitzcarraldo Editions / Mahler & LeWitt Studios Essay Prize è un concorso annuale per scrittori esordienti. Istituito grazie a una sovvenzione dell’Arts Council nel 2015, il premio assegna 4.000 sterline alla migliore proposta di saggio (minimo 25.000 parole) di un autore residente nel Regno Unito e in Irlanda che non abbia ancora ottenuto un contratto editoriale. Oltre al premio di 4.000 sterline, il vincitore ha l’opportunità di trascorrere fino a sei settimane in residenza presso i Mahler & LeWitt Studios di Spoleto, in Italia, per lavorare al proprio libro.

Il premio Fitzcarraldo Editions/Mahler & LeWitt Studios per la saggistica del 2026 è stato assegnato da una giuria composta da Joanna Biggs, Brian Dillon, Max Porter, Joanna Kavenna e Jacques Testard. I giudici erano alla ricerca di saggi che esplorassero e ampliassero le possibilità della forma saggistica, senza restrizioni di tema o argomento. Il premio si propone di individuare i migliori saggisti emergenti e di offrire loro l’opportunità di sviluppare e mettere in mostra il proprio talento. Inoltre, offre al vincitore la sua prima esperienza di pubblicazione di un libro, dalla pianificazione, ricerca e stesura fino alle fasi di editing, produzione e promozione. Matthew McNaught ha vinto il premio inaugurale nel 2016 per Immanuel (pubblicato nel 2022), seguito da Katy Whitehead nel 2017 per Adventures in Synthetic Fun, Joanna Pocock nel 2018 con Surrender (pubblicato nel 2019), Polly Barton nel 2019 per Fifty Sounds (pubblicato nel 2021), Thea Lenarduzzi per Dandelions nel 2020 (pubblicato nel 2022), Heather McCalden per The Observable Universe nel 2021 (pubblicato nel 2024), Marianne Brooker per Intervals nel 2022 (pubblicato nel 2024), Ghalya Saadawi per Between October and November nel 2023 (pubblicazione in arrivo), Lucy Mercer per Afterlife nel 2024 (pubblicazione in arrivo) e Sarai Kirshner per On Refusal nel 2025 (pubblicazione in arrivo).

gabrielrolfe.com