IN NEGOTIATION
jocjonjosch
Musei Civici di Spoleto, Casa Romana
Inaugurazione: 27 Giugno 2026 (fino all’11 Ottobre)

Un progetto di Mahler & LeWitt Studios in collaborazione con i Musei Civici di Spoleto, con il supporto di Nicole Beutler Projects e Horizon Foundation.
‘In Negotiation’ presenta una nuova serie di sculture in ceramica di grandi dimensioni realizzate dal collettivo anglo-svizzero jocjonjosch nella Casa Romana di Spoleto, una delle dimore romane meglio conservate d’Italia.
Le sculture assomigliano a enormi teste sovrapposte e sono formate da motivi astratti che richiamano parti del corpo. La particolarità è che le teste vengono scolpite simultaneamente dai tre membri del collettivo. Le loro forme emergono attraverso una serie di intensi scambi in cui gli artisti pizzicano, premono e impastano le strutture di argilla, mettendo alla prova le proprie intenzioni confrontandole con quelle del gruppo.
Comprendere le dinamiche dell’azione di gruppo è fondamentale per il lavoro di jocjonjosch: “La nostra pratica si concentra sulle esperienze individuali di connessione e disconnessione all’interno del gruppo. In questo contesto e in tutto il nostro lavoro, il corpo umano funge da motivo ricorrente, ricordandoci la nostra umanità, non come concetto astratto, ma come esseri reali, fisici ed emotivi in relazione gli uni con gli altri e con il mondo che ci circonda”. Nel nostro clima di crisi ambientale e sociale, le sculture di “In Negotiation” visualizzano con urgenza le dinamiche della vita collettiva, ponendo al contempo domande pressanti: perché siamo inclini al conflitto? Dove possiamo trovare l’empatia?
‘In Negotiation’ invita il pubblico a pensare alla scultura in termini nuovi: come prodotto di una negoziazione tra individui e come illustrazione dei conflitti e delle concordanze che emergono in questo processo.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del programma di residenza artistica Mahler & LeWitt Studios di Spoleto. Le dimensioni delle sculture e gli esclusivi processi collaborativi hanno richiesto la collaborazione di ingegneri e ceramisti di Londra e dell’Umbria.
In concomitanza con la mostra, si svolgerà un programma scolastico guidato dall’educatrice artistica Giulia Filippi in collaborazione con il Liceo Artistico di Spoleto e l’ABA Perugia.
jocjonjosch è il collettivo anglo-svizzero composto da Jocelyn Marchington, Jonathan Brantschen e Joschi Herczeg. Collaborano dal 2009. Attraverso performance, video, scultura, fotografia e pittura, affrontano il complesso rapporto tra individuo e gruppo. Il loro lavoro esplora le modalità con cui opposizioni come successo e fallimento, efficienza e spreco, finalità e futilità tendono a fondersi l’una nell’altra quando spinte ai loro estremi logici. Le loro opere sono presenti in importanti collezioni, tra cui lo Yorkshire Sculpture Park e la Tate (Regno Unito); la Caldic Collection (Paesi Bassi); il Musée d’art du Valais e il Förderpreis des Kantons Wallis (Svizzera). Tra le mostre recenti si annoverano: Studio Smithfield, Londra, Regno Unito, 2024; Galerie Zur Matze, Brig, Svizzera, 2023; Bex & Arts Triennial, Bex, Svizzera, 2023; Shanghai Duolun Museum of Modern Art, Shanghai, Cina, 2020.


