Ekene Ijeoma
Creative Capital x Mahler & LeWitt Studios International Residency Incubator in collaborazione con Palazzo Collicola, Musei Civici di Spoleto

Residenza: 15 Giugno – 13 Luglio, 2026
11 Luglio, 11.00–13.00, Open Studio, Via Brignone 18, Spoleto
12 Luglio, 11.00–11.45, Roll Call: Spoleto (performance), Palazzo Collicola, Spoleto (biglietti)
Siamo lieti di annunciare che la prima edizione del Creative Capital x Mahler & LeWitt Studios International Residency Incubator è stata assegnata a Ekene Ijeoma (vincitore del Creative Capital Award 2019). In collaborazione con i Musei Civici di Spoleto, la residenza offre al vincitore del Creative Capital Award l’opportunità di sviluppare la propria pratica e elaborare nuove opere in Italia durante lo Spoleto Festival dei Due Mondi 2026.
Ijeoma è un artista concettuale nigeriano-americano che indaga i sistemi sociali, politici e ambientali per denunciare poeticamente le disuguaglianze e rafforzare reciprocamente le comunità. La sua pratica multidisciplinare spazia dalle opere partecipative di land art alle installazioni luminose interattive e alle performance basate su data-set. Trae ispirazione dalle esperienze, dalle tradizioni e dai simboli afroamericani e africani attraverso il design e la tecnologia.
Nell’ambito della sua residenza, Ijeoma svilupperà una versione site-specific del suo lavoro in corso “Roll Call”, basato sulla sua serie di poesie generative intitolata “Name Poems”. Le poesie applicano la tradizione nigeriana di dare alle persone nomi che richiamano virtù alla pratica burocratica di scrivere i nomi utilizzando alfabeti fonetici. Ijeoma ha sviluppato dei bot di testo personalizzati che generano poesie acrostiche: associando le lettere dei nomi dei partecipanti ad affermazioni (ad esempio, Leonardo potrebbe generare L come in libero, E come in eccezionale, O come in onesto, …).
Ijeoma spiega: “L’esperienza di dover sillabare al telefono i miei nomi Igbo Ekene (“rendi grazie”) e Ijeoma (“buon viaggio”) usando nomi inglesi senza significato (“Echo, Kilo, Echo, November, Echo”), mi ha ispirato a sostituirli con delle affermazioni. Ora sono un interlocutore più felice”. Durante la sua residenza, Ijeoma studierà i nomi, i dialetti e le espressioni idiomatiche della regione Umbria per sviluppare un nuovo bot che genererà poesie che parlino alla comunità locale.
Ijeoma prosegue: “Il cattolicesimo romano ha istituzionalizzato l’attribuzione di nomi di virtù in Nigeria e ora io la sto ritualizzando in Italia. Mi interessa come i sistemi sociali possano fungere da strumenti per armonizzare le comunità al di là dei confini culturali e politici. In questa performance, improvviserò con macchine e diverse logiche per piegare la burocrazia verso la scoperta di sé”. I partecipanti saranno invitati ad aggiungere i loro nomi alla lista dei presenti per “Roll Call: Spoleto”. La performance si terrà l’ultima domenica dello Spoleto Festival dei Due Mondi (12 luglio, luogo da definire). Ijeoma afferma: “In questa domenica, trasformerò l’ortografia in una benedizione, donando alla comunità un modo edificante di relazionarsi con i propri nomi e le proprie identità”.
Ekene Ijeoma, Breathing Pavillion, installation View, Plásmata, Onassis Foundation, Athens, Greece
Ekene Ijeoma, Stone Circle 1, The Exchange, Boston Public Art Triennial, Boston, MA. Photo Annielly Camargo. Ryan C McMahon.
Ekene Ijeoma, Tree Grills, 2025, silver
Ekene Ijeoma Tra i suoi progetti recenti e quelli in preparazione figurano l’iniziativa Black Forest, che prevede la piantumazione di migliaia di alberi negli Stati Uniti e la trasformazione dei paesaggi in memoriali viventi che affrontano le ingiustizie razziali e ambientali. La sua installazione luminosa immersiva Breathing Pavilion utilizza un’illuminazione sincronizzata per guidare la respirazione collettiva, mentre Deconstructed Anthems è una serie di performance e installazioni jazz in cui i musicisti decostruiscono “The Star-Spangled Banner” nota per nota, riflettendo sui crescenti tassi di incarcerazione e concludendo con il silenzio. In ognuna di queste opere, i dati astratti vengono convertiti in esperienze sensoriali condivise che promuovono la consapevolezza e il coinvolgimento collettivo. Le opere di Ijeoma sono state presentate dalla Boston Public Art Triennial (2025), Bloomberg Philanthropies (2025), Dutch Design Week (2025), Getty PST Art (2025), Onassis Foundation (2024), Van Alen Institute (2022), Contemporary Art Museum of St. Louis (2021), Bemis Center for Contemporary Art (2021), Museum of Contemporary Art Denver (2020), Contemporary Art Museum of Houston (2020), The Arts Club of Chicago (2019), The Kennedy Center (2019, 2017), Annenberg Space for Photography (2016), Neuberger Museum of Art (2016), Storefront for Art and Architecture (2015) e Museum of Modern Art (2015). Il suo lavoro è stato inoltre supportato da Architectural League of New York (2025), Opportunity Agenda (2025), Community Engagement (2025), MIT Media Lab (2018–2024), New York Foundation for the Arts (2022, 2016), New York State Council on the Arts (2021), Creative Capital (2019), Map Fund (2019), Wave Farm (2018) e The Kennedy Center (2017). Ha studiato alla Domus Academy di Milano (IT) (2009) e al Rochester Institute of Technology di Rochester, New York (2006).
Creative Capital x Mahler & LeWitt Studios International Residency Incubator Program Aperta ai vincitori del Creative Capital Award (assegnato tra il 2000 e il 2025), la residenza si propone di investire nello sviluppo a lungo termine della pratica artistica, aiutando gli artisti a coltivare idee sperimentali e innovative. Il premio è aperto ad artisti di qualsiasi disciplina (arti visive, arti performative, cinema, letteratura, tecnologia e altro). I residenti beneficiano dell’ambiente unico del programma, del supporto curatoriale e produttivo di esperti, nonché dell’opportunità di presentare lavori in corso in collaborazione con i Musei Civici di Spoleto durante lo Spoleto Festival dei Due Mondi 2026. La giuria è composta da un panel di esperti di Mahler & LeWitt Studios e da Saverio Verini, Direttore dei Musei Civici di Spoleto.
Creative Capital Foundation La missione della Creative Capital Foundation è difendere e promuovere la libertà di espressione artistica finanziando singoli artisti che creano opere innovative attraverso un programma di sovvenzioni nazionale a bando aperto. Creative Capital è un’organizzazione no-profit 501(c)(3) che raccoglie fondi autonomamente per le sue sovvenzioni e i suoi programmi per artisti.
Musei Civici di Spoleto La rete museale di Spoleto offre una panoramica completa del patrimonio storico-culturale della città e della regione, di rilevanza nazionale e internazionale. Il direttore è Saverio Verini (già al MACRO e alla Fondazione Memmo). Sotto la sua supervisione rientrano dieci musei, tra cui Palazzo Collicola: un’importante collezione di arte visiva del XX secolo e contemporanea con opere di Sol LeWitt, Alberto Burri, Beverly Pepper, Alexander Calder e molti altri.
Mahler & LeWitt Studios Situato negli ex studi della scultrice Anna Mahler, figlia di Gustav e Alma, e dell’artista concettuale d’avanguardia Sol LeWitt, il Mahler & LeWitt Studios offre dal 2015 opportunità di ricerca e sviluppo a curatori, scrittori e artisti di tutte le discipline, in particolare a coloro che possono trarre beneficio da fasi di sperimentazione e dialogo creativo con i colleghi. Il programma offre un supporto continuo attraverso i suoi programmi di Progetti Speciali e Pubblicazioni, con l’obiettivo di presentare al pubblico locale e internazionale le nuove opere sviluppate durante le residenze.


