SPIN

Laurie Anderson
con Eyvind Kang e Martha Mooke

 

Un progetto di Mahler & LeWitt Studios con il sostegno della Fondazione Carla Fendi e della Kira A. Princess of Prussia Foundation

Workshop: 27 giungo – 5 luglio, 2026
Concerto: 16:00, 5 luglio, Auditorium della Stella, Spoleto Festival dei Due Mondi

Tre fra i più visionari strumentisti d’archi del nostro tempo – Laurie Anderson, Eyvind Kang e Martha Mooke – artisti innovativi che hanno ridefinito le possibilità del violino e della viola – si riuniranno in una residenza presso i Mahler & LeWitt Studios per presentare la loro nuova opera SPIN al pubblico del Festival di Spoleto.

Anderson è una figura di spicco nella performance e nella narrazione d’avanguardia; la sua musica fonde l’esperienza umana con le tecnologie in una riflessione sulle relazioni e sulla comunicazione all’interno del mondo mediato. Il lavoro di Kang spazia dai canoni musicali antichi alle colonne sonore dei film, fino alla libera improvvisazione, mentre Mooke, pioniera della viola elettrica, ha collaborato con artisti di ogni genere, da Philip Glass a David Bowie. La collaborazione di questo trio di artisti raggiunge una forza espressiva davvero unica.

Biglietti>>

Martha Mooke, violista e compositrice, vincitrice di un Grammy Award e lodata per i suoi programmi educativi innovativi, è Fondatrice dello Scorchio Quartet (Heathen di David Bowie, Live From Princeton di Trey Anastasio, So She Howls di Carla Patullo, brano vincitore di un Grammy), ha collaborato con Philip Glass e ha partecipato al nuovo album di Laurie Anderson, Amelia.

Eyvind Kang è un compositore e violista la cui opera spazia tra musica sperimentale, classica e tradizionale. Tra le sue collaborazioni figurano Jessika Kenney, Bill Frisell, Laurie Anderson, Bennie Maupin, Stuart Dempster, Sun City Girls, SUNN O))), e molti altri. Noto per le sue esplorazioni della microtonalità, dell’improvvisazione modale e del rituale sonoro, il lavoro di Kang è stato presentato nei principali festival e auditorium di tutto il mondo.

Laurie Anderson è una scrittrice, regista, compositrice, artista visiva, musicista e cantante il cui lavoro innovativo spazia tra arte, teatro, musica sperimentale e tecnologia. La sua carriera discografica è iniziata con il successo del 1981 “O Superman”, che ha introdotto la sua peculiare fusione di narrazione, elettronica e performance. Le opere dal vivo di Anderson spaziano da intime performance di spoken word a produzioni multimediali su larga scala. Nel 2002 è diventata la prima artista in residenza della NASA, dando vita allo spettacolo itinerante The End of the Moon. Collaboratrice prolifica, Anderson ha lavorato con artisti come Brian Eno, Philip Glass, Peter Gabriel, Robert Wilson e il Kronos Quartet. Il suo album Landfall con il Kronos Quartet ha vinto un Grammy Award nel 2018. Negli ultimi anni, la pratica di Anderson si è ulteriormente ampliata in progetti immersivi e su larga scala. La sua importante retrospettiva The Weather presso l’Hirshhorn Museum dello Smithsonian ha messo in luce la sua capacità narrativa attraverso video, performance, pittura e installazioni. Le sue opere in realtà virtuale Chalkroom, Aloft e To the Moon sono state premiate alla Mostra del Cinema di Venezia e presentate a Cannes. Nel 2024 ha pubblicato l’album Amelia e ha presentato in anteprima a Manchester l’opera teatrale ARK: United States Part V. Insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui la Guggenheim Fellowship, il Gish Prize e il Wolf Prize, Anderson è stata Professor of Poetry presso l’Università di Harvard (cattedra Charles Eliot Norton) e continua a esibirsi in tournée e a creare nuove opere interdisciplinari dalla sua base a New York. Nel 2024 le è stata conferita la Medaglia d’Oro per la Musica dall’American Academy di Roma.